Il peso di un risultato persoJorge Martin guida con 355 punti, Marc Marquez è a 353. Simulando il resto della stagione 10.000 volte sui risultati di quest'anno, però, il favorito è Marquez con il 69%. Martin è al 28%. In stagione Marquez ha vinto 6 gare, Martin 1. Il margine però è sottile: 10 punti persi da qualche parte porterebbero Marquez al 57%. Uno zero in Australia lo farebbe scendere al 32%, mentre a Martin lo stesso zero lascerebbe il 10%: per entrambi un podio sicuro vale più di un rischio in più.
Cosa serve a ciascuno in AustraliaPer Marquez basta chiudere davanti al rivale: in quel caso sale all'81%, mentre arrivando dietro resterebbe comunque al 55%. Martin invece ha bisogno di un colpo: con una vittoria andrebbe al 51%, stando semplicemente davanti a Marquez al 43%. Il dato da tenere d'occhio è il rischio di non arrivare al traguardo: 20% per Martin contro 11% per Marquez. E la pioggia è possibile, al 39% nella Sprint e al 31% in gara.
Chi può vincere e a chi toglie puntiIl favorito per la vittoria è Marquez al 30%, su una pista dove ha corso 6 volte con un rendimento leggermente sopra la sua media. Marco Bezzecchi è subito dietro al 28%, con il 64% di probabilità di podio. L'Aprilia arriva con una media arrivi nell'ultimo tratto di stagione di 4,9 contro il 7,7 della Ducati. Oggi Marquez è al 69% di probabilità di titolo e Martin al 28%. Se vincesse Bezzecchi, cambierebbe poco: Marquez al 66%, Martin al 29%. Resta che in 7.152 delle 10.000 stagioni simulate il leader attuale Martin non vince il campionato: tutto è ancora aperto.
Cinque weekend, una pista veloce e un cielo incerto: le percentuali raccontano la stagione fin qui, non quello che Marquez, Martin e un pizzico di fortuna decideranno di scrivere domenica.
Dalla redazione
Una stima calcolata dai dati del passato. Non garantisce il risultato delle gare. Sulle nostre previsioni
Testo scritto da un'IA (Claude) a partire dai numeri del database ufficiale dei risultati. Ogni numero è stato verificato sul database. Aggiornato il 18 ott 2026, 10:06 (ora giapponese)
Il peso di un risultato buttatoManuel Gonzalez arriva all'Australian GP con 5,5 punti di vantaggio su Izan Guevara e mancano 5 gare al traguardo. Simulando il resto della stagione 10.000 volte sui risultati di quest'anno, il titolo va a Gonzalez nel 63% dei casi. Basta però perdere 10 punti in un punto qualsiasi del calendario per scendere al 49%. Un risultato senza punti in Australia lo porterebbe al 41%. Per Guevara il discorso è speculare: oggi è al 37% e senza punti nella prossima gara crollerebbe al 19%.
Cosa serve a ciascuno domenicaUna vittoria di Gonzalez vale il 79% di probabilità di titolo, un podio il 68%. A lui basta arrivare davanti a Guevara per salire al 76%; se finisce dietro scende al 47%, cioè un testa a testa quasi alla pari. Per Guevara la vittoria vale il 57% e il podio il 41%. Visto che un risultato senza punti lo lascerebbe al 19%, un podio sicuro pesa più di un attacco al limite. Guevara arriva dalla striscia di risultati migliore, mentre nel conto delle vittorie stagionali Gonzalez è avanti 5 a 4, ed entrambi rendono qui leggermente meglio del solito, quindi nessuno dei due parte con un vantaggio di pista.
Gli intrusi, la pista e il meteoIvan Ortola, 2 vittorie quest'anno, ha l'11% di probabilità di vincere. Senna Agius è al 9% e Filip Salac al 7%. Se vince Ortola le quote del titolo restano quasi ferme (62% Gonzalez, 38% Guevara), perché il vero danno lo fa solo un rivale che sfili punti pesanti all'altro. Il circuito è veloce, con media di 183,4 km/h e un rettilineo da 900 m. La pioggia ha il 26% di probabilità con 14 °C nell'aria. Il rischio di non arrivare al traguardo è del 10% per Gonzalez e del 12% per Guevara. Nelle simulazioni il leader di oggi non vince in 3.713 stagioni su 10.000.
Queste percentuali raccontano la stagione fin qui, ma un acquazzone improvviso o una staccata all'ultimo giro in Australia possono riscriverle tutte in un istante.
Dalla redazione
Una stima calcolata dai dati del passato. Non garantisce il risultato delle gare. Sulle nostre previsioni
Testo scritto da un'IA (Claude) a partire dai numeri del database ufficiale dei risultati. Ogni numero è stato verificato sul database. Aggiornato il 18 ott 2026, 01:33 (ora giapponese)
Almansa in controllo, Uriarte deve fare tuttoCon il titolo già assegnato a Maximo Quiles al GP d'Indonesia, resta la lotta per la piazza d'onore: David Almansa ha oggi l'87% di chiudere secondo. Brian Uriarte è al 10%. Se Almansa arriva davanti al rivale in Australia sale al 94%, se arriva dietro scende al 76%. Perfino una gara senza punti lo lascerebbe al 73%. Per Uriarte la strada è stretta: una vittoria lo porterebbe al 25%, mentre un risultato senza punti lo ridurrebbe al 4%. La lettura è semplice: ad Almansa basta restare costantemente nei punti, Uriarte ha bisogno di risultati pesanti subito.
Per la vittoria di gara Quiles resta il riferimentoIl campione arriva all'Australian GP con il 55% di probabilità di vittoria e l'82% di podio. Ha vinto 10 gare in stagione e nell'ultimo appuntamento è arrivato primo. Nella storia della categoria è già a 13 vittorie, sesto di tutti i tempi. Almansa è il primo degli inseguitori al 19%, mentre Alvaro Carpe, senza vittorie stagionali, ha comunque il 39% di podio.
Pista veloce, aria fresca e un pizzico di imprevedibilitàIl tracciato australiano ha un rettilineo di 900 metri e una media di 183,4 km/h. È classificato come circuito ad alta velocità. Per la gara la previsione indica 14 °C e una probabilità di pioggia del 22%. Nelle simulazioni, in 1.222 stagioni su 10.000 il leader della classifica e il suo inseguitore restano entrambi a secco nella stessa gara. E con il Qatar GP ancora incerto in calendario, il numero di occasioni residue potrebbe cambiare.
Le percentuali sono fotografie di oggi: una scia sbagliata in Australia, una caduta al primo giro o una domenica bagnata possono riscrivere tutto, e i piloti lo sanno meglio di qualsiasi simulazione.
Dalla redazione
Una stima calcolata dai dati del passato. Non garantisce il risultato delle gare. Sulle nostre previsioni
Testo scritto da un'IA (Claude) a partire dai numeri del database ufficiale dei risultati. Ogni numero è stato verificato sul database. Aggiornato il 18 ott 2026, 01:35 (ora giapponese)
Abbiamo trasformato i risultati ufficiali dal 1949 a oggi in un database, per vedere non solo cosa è successo in gara, ma perché. Non ripetiamo i titoli: li verifichiamo con tutti i dati.